Mosca

Metropolitana di Mosca

Metropolitana di MoscaGli ornamenti particolari e lussuosi delle stazioni della metropolitana di Mosca rendono quest’ultima un punto d’interesse e un’attrazione turistica a sé stante. Il regime sovietico ne concepì la creazione tra il 1931 e il 1935, non solo per il suo aspetto puramente utilitaristico, ma anche come testimonianza dei successi del socialismo, una forma di propaganda. Per questo motivo, non furono risparmiati mezzi né denaro, mettendo al lavoro i più grandi artisti e architetti del periodo, e una manodopera notevole, composta da operai, soldati dell’Armata Rossa, membri della Gioventù Comunista (Komsomol) e volontari per poter concludere l’operazione. Il primo progetto, che però non ebbe seguito, era stato concepito all’inizio del XX secolo. Il motore del progetto era il piano urbanistico generale, che faceva da modello per quanto era da realizzare sotto terra, adottando lo schema della città. Così una linea circolare, battezzata Koltzevaja, svolge il ruolo di smistamento nella Cintura Dei Giardini (viale che funge da circonvallazione esterna, chiamato così perché storicamente ai suoi abitanti era stato chiesto di installare dei giardini, ora del tutto scomparsi), tutte le altre linee, che conducono al centro della città, incrociano questa linea circolare. Nel maggio del 1935, fu inaugurato il tratto della linea 1 che va da Park Kultury a Sokolniki, per una lunghezza di quasi 11 chilometri. Alla vigilia della guerra la rete contava quasi 22 stazioni, molte delle quali erano così profonde da poter fungere da rifugi in caso di guerra. Oggi le stazioni sono più di 200. Ciò che colpisce il visitatore è il fasto decorativo con cui, queste ultime, sono state concepite e costruite. Quanto più è antica la stazione tanto più elaborati sono i suoi motivi architettonici e decorativi: vi si trovano lampadari di cristallo, foglie dorate, mosaici e false statue romane. Le prime furono progettate quando alle ricerche del costruttivismo si sostituiva un ritorno ai canoni dell’architettura classica. Fu deciso quindi che i temi decorativi sarebbero stati legati ai nomi delle stazioni o al paesaggio urbano di superficie e questo criterio è stato mantenuto ancora fino ai giorni nostri. Le stazioni più belle sono quelle di Mayakovskaya, Kievskaya (la cui decorazione evoca naturalmente l’Ucraina) e Komsomolskaya. La Belorusskaja è decorata in ceramica colorata per rendere omaggio alla ricchezza agricola della Bielorussia. La Komsomolskaya è tutta in marmi e stucchi che ricordano un palazzo imperiale, con una “sala delle vittorie” che esalta i successi dell’Armata Rossa. La Teatralnaja appare come un immenso foyer di teatro decorato con bassorilievi sul tema della danza, e da essa, non a caso, si accede al teatro Bolshoi. La Krasnye Vorota è tappezzata da marmo rosso, per ricordare l’arco di trionfo dello stesso colore che sorgeva in questo luogo. Alcune scalinate sono piuttosto ripide e si ha l’impressione di scendere al centro della terra. Le ore di punta non sono le più adeguate per coloro che soffrono di claustrofobia, ma qualsiasi altro momento della giornata vi consentirà di apprezzare al meglio l’incanto di queste antiche ed eleganti gallerie.   

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