Personaggi famosi russi

Pyotr Tchaikovsky

TchaikovskyNato il 25 aprile 1840, Pyotr Ilyich Tchaikovsky non ha veramente bisogno di nessuna presentazione. Le opere di questo compositore russo, considerato come uno dei più grandi di tutta la storia della musica, sono ancora suonate in numerosi concerti in tutto il mondo. L'artista è stato in grado di combinare le influenze culturali russe con quelle occidentali, creando delle vere e proprie opere d’arte musicali, brillanti e senza tempo. Anche senza sapere il titolo di un brano, si è in grado di riconoscere le note di molte delle sue sinfonie.

Tchaikovsky nacque nella piccola cittadina di Votkinsk, secondo figlio della terza moglie di origine francese di suo padre, un ingegnere minerario. Iniziò a prendere lezioni di pianoforte dall’età di cinque anni e nel giro di pochi mesi era già in grado di suonare composizioni molto elaborate. In seguito continuò la sua istruzione musicale e i suoi studi di Giurisprudenza, dove incontrò il maestro italiano Luigi Piccioli. Quest’ultimo ebbe una grande influenza sulla sua vita, indirizzando la sua attenzione verso la musica tedesca, quella di Rossini, Bellini e Donizetti.

Qualche tempo dopo, suo padre lo fece studiare con Rudolph Kündinger che gli fece scoprire Mozart. All’età di quattordici anni compose il suo primo valzer in memoria di sua madre. Continuò la sua educazione musicale al Conservatorio di San Pietroburgo e decidendo più avanti di dedicarsi alla musica a tempo pieno, lasciando il lavoro nel quale era impiegato per mantenersi agli studi.

Dopo essersi diplomato al conservatorio, nello stesso istituto Tchaikovsky divenne professore di armonia, composizione e storia della musica, ruolo che accettò finché il padre versò in cattive condizioni economiche, anche perché trovava l’insegnamento estremamente stressante. Nel 1877 si ammalò di esaurimento nervoso e cessò la sua carriera d’insegnante. In seguito riportò il suo interesse sulla direzione d’orchestra.

Prima di iniziare a dirigere le sue stesse opere, fece dei lunghi tour in Russia e in America come direttore, riscuotendo molto successo. Morì nel 1893, nove anni dopo la prima della sua Sesta Sinfonia. Nessuno capì la vera causa della morte, c’è chi dice che morì di colera, altri che si suicidò con l’arsenico. Ha lasciato al mondo intero un’impressionante eredità musicale, che ha influenzato la musica mondiale e che molto verosimilmente non sarà mai dimenticata.

Le opere più note del compositore furono scritte per le rappresentazioni teatrali e per il balletto, ricordiamo le seguenti: il Lago dei Cigni, la Bella Addormentata, lo Schiaccianoci, la Overture 1812, Concerto N 1 per pianoforte e orchestra, le Sette Sinfonie, Eugene Onegin.

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