Guida alle città Russe

San Pietroburgo

San PietroburgoVolendo riformare il suo Paese, e aprirlo agli influssi occidentali, Pietro I il Grande (zar della Russia dal 1689 al 1725) decise che ci voleva una nuova capitale molto più ad ovest rispetto a Mosca, che invece si trovava troppo all’interno del Paese e che non avrebbe mai accettato cambiamenti così radicali. Fu così che lo Zar, nel maggio del 1703, iniziò la sua grande opera urbanistica posando la prima pietra sul fiume Neva e dando vita all'odierna San Pietroburgo, nasceva la prima vera e propria “finestra sull’Europa” in Russia. Era il 27 maggio, e ancora oggi la data viene celebrata come anniversario della fondazione della città.

Sull’Isola delle Lepri, come prima cosa, venne eretta la fortezza dei SS. Pietro e Paolo: un bastione che serviva per difendersi dai nemici svedesi del nord e forse anche dagli avversari e oppositori riformisti che si potevano trovare all’interno del Paese. Con la sicurezza della fortezza, la capitale si poté sviluppare potente e sfarzosa. Ai giorni nostri, San Pietroburgo (che è stata anche nominata Pietrogrado e Leningrado) è conosciuta come la città dei palazzi, dalle incantevoli case borghesi, magnifici parchi e regali giardini. All’interno della fortezza dei SS. Pietro e Paolo sorge l’omonima cattedrale: il suo campanile ha una guglia che raggiunge i 121 metri, con in cima un angelo che porta tra le mani una croce d’oro alta sette metri. Qui vi sono sepolti tutti gli zar della Russia (salvo un paio di eccezioni), da Pietro il Grande agli ultimi Romanov, governatori della Russia fino alla Rivoluzione del 1917; riposano nei loro sarcofagi di marmo chiaro.

Al di là del fiume, proprio di fronte alla cattedrale, si trova il Palazzo d’Inverno (Zimnij Dvorec) che fu residenza degli Zar. Costruito nella forma attuale dall'architetto italiano Bartolomeo Rastrelli (1754-1762) l'edificio è un capolavoro dell’arte barocca. Da non crederci, il palazzo conta più di 1000 stanze! Ha una superficie di 46 000 mq, oltre 100 scale, quasi 2000 porte e altrettante finestre. Al suo interno venne scritto un importante capitolo di storia mondiale: il 7 novembre 1917 fu dato ordine all’incrociatore Aurora di assaltare il palazzo d’Inverno; il governo di Kerenskij venne messo in fuga dalle guardie rosse che presero il potere. Oggi il palazzo d’Inverno assieme a tutti gli edifici vicini è diventato un museo immenso: l’Ermitage. Secondo fonti ufficiali al suo interno si trovano più di tre milioni di pezzi da collezione, che possono essere mostrati solo in piccola parte di volta in volta nelle circa 400 sale. Più di un milione di visitatori si reca ogni anno ad ammirare le sue opere e le cose da vedere non mancano di certo: arte russa, cinese, giapponese, indiana, egiziana e greca. Più di 120 sale sono dedicate all’arte europea occidentale: si possono trovare lavori di Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Caravaggio, Tiziano, Velázquez, Rubens e le più importanti opere degli impressionisti francesi; inoltre ben 26 tele di Rembrandt.

Nel 1713 Pietro il Grande fece erigere il monastero, in stile barocco russo, di Aleksandr Nevskij, così chiamato in onore del santo nazionale e stratega che riuscì a sconfiggere gli Svedesi nel XIII secolo e dove sempre lo zar vi fece trasferire le spoglie dalla città di Vladimir. I cimiteri che si trovano nelle vicinanze del monastero sono altrettanto famosi: qui giacciono nomi illustri come Dostoevskij, Musorgskij e Čajkovskij.

La imponente cattedrale di Sant'Isacco è costruita con ben 43 tipi di pietra differenti e può contenere circa 14 000 persone: dalla sua cupola, dopo aver scalato 652 scalini, si può ammirare un panorama splendido che offre una visuale unica su tutta la città e anche oltre.

La maestosa cattedrale di Nostra Signora di Kazan' (1801-1811), capolavoro di stile neoclassico russo, venne fatta costruire in onore di un’icona miracolosa, antichissima, della Madonna portata a San Pietroburgo nel 1710 direttamente dalla città tartara di Kazan'. Si dice che avesse aiutato il generale Kutuzov a sconfiggere l'esercito di Napoleone. Purtroppo nel 1904 l'immagine sacra fu rubata e da allora non è mai più stata ritrovata. All’interno di questa splendida chiesa si trova oggi il Museo per la storia delle religioni. Nel 1918 Mosca si riprese il titolo di capitale, così la città di Pietro il Grande si è dovuta accontentare di essere la seconda città per importanza dell'Unione Sovietica prima e della Russia poi, essendo un importante nodo stradale e un rilevante centro culturale.

Cinque giorni dopo la morte di Lenin, nel gennaio 1924, la città venne ribattezzata Leningrado e rimase con questo nome per circa settant'anni, finché un referendum popolare, nel giugno 1991, gli ridiede il suo nome originario, ovvero San Pietroburgo: con questo gesto i quattro milioni di abitanti della città hanno voluto esorcizzare le incognite che incombevano sul futuro guardando ad un rassicurante passato e cancellando ogni ricordo dello Stato sovietico e del suo fondatore.

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